Il Decreto Ministeriale - Ministero della Sanità - 27 agosto 1999, n. 332 elenca le prestazioni di assistenza protesica che comportano l'erogazione dei dispositivi e ne definisce le modalità.
La nostra azienda è autorizzata per la fornitura alle Asl di ausili tecnologici per ciechi, ipovedenti e per la comunicazione; questi ultimi sono così codificati:

21.42.06.003   Comunicatore Simbolico / 16 Caselle
“Sistema di comunicazione per simboli, posti su ogni casella, selezionabili dall’utente tramite l’accensione della luce corrispondente mediante appositi comandi

21.42.06.006   Comunicatore Simbolico / 100 Caselle
“Sistema di comunicazione per simboli a 100 caselle. La comunicazione avviene per simboli, posti su ogni casella, selezionabili dall’utente tramite l’accensione della luce corrispondente mediante appositi comandi […]. Caratteristiche principali: Modalità di scansione lineare e multidirezionale a velocità variabile. Area di lavoro programmabile da 2 a 100 caselle. Memoria: 50 caselle.
Interfaccia: possibilità di interfacciarsi con computer e con sistemi di sintesi vocale.”

21.15.09.003   Comunicatore Alfabetico
“Prescrivibile ad adulti invalidi ed a minori di anni 18 con impossibilità assoluta di comunicazione grafica e verbale. Macchina per scrivere elettrica miniaturizzata portatile. La tastiera consiste in 26 lettere dell’alfabeto disposte in modo da permettere di raggiungere fino a 83 battute al minuto.”

21.36.09.003   Comunicatore telefonico
Può essere concesso soltanto ai sordi riconosciuti ai sensi della legge 381/70. Apparecchiatura atta a consentire la comunicazione ai sordi utilizzando la rete fissa di telecomunicazione sostituendo al messaggio verbale il messaggio scritto e visualizzato, nonché l’invio di frasi e messaggi di allarme a voce.


La riconducibilità
Le prescrizioni possono essere effettuate mediante il criterio di “riconducibilità”. Secondo l’articolo 1 comma 5 del Decreto, infatti, se il disabile sceglie un tipo o un modello di dispositivo non incluso nel Nomenclatore, ma riconducibile per omogeneità funzionale a quello prescritto, l'azienda Asl di competenza deve autorizzarne la fornitura, ovviamente sulla scorta del giudizio dello specialista prescrittore.
Non si tratta, di concedere un prodotto più costoso di quelli previsti dal Nomenclatore, ma di autorizzare la fornitura di prodotti diversi da quelli descritti che però svolgono la medesima funzione.